Un decennio fa, un nuovo film su Capitan America avrebbe avuto un impatto culturale ben diverso, grazie alla popolarità dell’Universo Cinematografico Marvel (MCU), che era al culmine della sua fama. Il personaggio di Steve Rogers aveva ispirato una delle più grandi “ship” promosse dai fan: quella tra lui e James Buchanan “Bucky” Barnes, soprannominata “Stucky”. La relazione tra il supereroe e il suo migliore amico d’infanzia aveva dato vita a fanfiction e storie d’amore romanzate che avevano invaso il web. Tuttavia, l’uscita di Captain America: Brave New World nel 2023 ha segnato un evidente contrasto con il passato, registrando un incasso di 90 milioni di dollari nel suo primo weekend, ben lontano dai 180 milioni ottenuti da Captain America: Civil War nel 2016. Questo dato, insieme alle critiche tiepide, suggerisce un cambiamento nella cultura del fandom e nella percezione del pubblico verso il MCU.
Il calo di entusiasmo e la “stanchezza da MCU”
La stanchezza da supereroi è ormai un tema centrale, e Brave New World è solo uno degli esempi di come il MCU stia attraversando una fase di saturazione. Con ben 35 film usciti in 17 anni, il pubblico sembra aver esaurito l’entusiasmo che una volta alimentava l’attesa per ogni nuovo capitolo. Il personaggio di Sam Wilson (interpretato da Anthony Mackie) ha finalmente ottenuto il suo ruolo da protagonista, ma la sua entrata nel mondo di Capitan America non è stata accolta con lo stesso fervore che caratterizzò l’ascesa del primo Cap. Nonostante le sue apparizioni iniziali, come in Soldato d’Inverno, il personaggio di Sam è stato a lungo relegato a ruoli di supporto. Il film del 2023 segna il suo primo vero ruolo da protagonista, ma l’euforia che una volta accompagnava l’introduzione di nuovi eroi sembra ora sfumata.
La critica ai nuovi personaggi e il boicottaggio geopolitico
Oltre alla stanchezza del pubblico, Brave New World ha affrontato anche controversie geopolitiche che hanno influenzato la sua ricezione. Il personaggio di Sabra, un’agente del Mossad israeliano, è stato al centro di un boicottaggio organizzato dal movimento palestinese Boycott, Divest and Sanction (BDS). Questo episodio mette in evidenza come le scelte politiche e culturali del franchise possano influenzare la percezione di un film. La critica riguarda anche il legame tra Marvel e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, un tema che ha sollevato discussioni fin dai tempi di Captain Marvel nel 2018. In un’epoca di crescente polarizzazione politica, ogni nuova uscita cinematografica sembra essere accompagnata da un dibattito sempre più intenso sui temi trattati, inclusi quelli relativi alla politica internazionale.
La “ship” e l’evoluzione dei fandom
Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’evoluzione delle fanfiction e delle “ship”. La relazione tra Steve Rogers e Bucky Barnes ha dato vita a una delle ship più longeve del fandom Marvel, con storie che esplorano politica, identità e relazioni emotive tra i personaggi. L’hashtag #GiveCaptainAmericaABoyfriend, usato dai fan in occasione dell’uscita di Captain America: Civil War, simboleggia il desiderio di vedere una relazione più esplicita tra i due personaggi. Tuttavia, con l’introduzione di Sam Wilson come nuovo Capitan America, il fandom ha dovuto fare i conti con un cambiamento radicale. Sam, pur essendo un eroe amato, ha continuato a essere relegato a un ruolo secondario nelle fanfiction, un tema che ha suscitato discussioni sul trattamento dei personaggi neri nel MCU. Sebbene il personaggio di Sam stia guadagnando popolarità, il trattamento che ha ricevuto dal fandom è un riflesso di una più ampia discussione sociale.
Il futuro incerto del MCU e l’evoluzione dei fandom
La reazione mista a Brave New World e l’esperienza di stanchezza da parte dei fan segnano un cambiamento significativo nel mondo del MCU e nel panorama dei fandom. La crescente saturazione dei contenuti e la frammentazione dell’attenzione del pubblico, accentuata dall’uso di piattaforme come TikTok e dalla pandemia, hanno reso più difficile per i fan mantenere un impegno duraturo verso un singolo franchise. Come osserva la professoressa Jsa Lowe, l’“impoverimento semantico” di queste storie, dovuto all’accumulo di retcon e storie troppo complesse, ha ridotto l’interesse del pubblico. Con la continua produzione di film e serie, gli spettatori sono costretti a consumare ogni contenuto, ma la passione per i personaggi e le storie sembra essersi indebolita. Inoltre, con l’introduzione di nuovi personaggi e storie, la creazione di nuove fanfiction e di nuove “ship” è diventata sempre più complessa, e la connessione emotiva che i fan avevano una volta con il mondo di Capitan America si sta lentamente affievolendo.
Conclusioni: un cambio di rotta per il MCU?
Il ritorno di Capitan America sul grande schermo con Brave New World è un’occasione per riflettere sul passato del MCU e su come il franchise abbia affrontato il passaggio del testimone a Sam Wilson. Mentre il film ha avuto un’accoglienza tiepida, è evidente che l’industria dell’intrattenimento sta vivendo un periodo di trasformazione. I fan sono cambiati, e con loro la percezione dei supereroi e dei franchise infiniti. L’interesse per Capitan America è lontano da quello che era una volta, ma il futuro della saga potrebbe ancora offrire nuovi sviluppi, soprattutto con l’uscita di nuovi titoli come Thunderbolts in programma per maggio 2024. Solo il tempo dirà se il MCU riuscirà a mantenere la sua rilevanza o se dovrà adattarsi alle nuove esigenze di un pubblico sempre più frammentato.